( venerdì, 20 luglio 2007; 21:43 )
Molly Ban. E la mia teresa è la mia molly. Ho relativamente poco tempo per scrivere, sono appena tornato da una piccola vacanzuola a Santa Marinella, con Paolo, Andrea, Lorenzo e un pò d'altri. mi sono divertitissimo. il contro è che sono stato un pò lontano da lei.
lei
unica, bella, intramontabile, sempre e comunque in ogni mio pensiero anche se non vuole legarsi a me. mi abbraccia forte quando scendo dal motorino e piange un pò nascondendosi nella felpa, sono le quattro del mattino e aveva bisogno di vedermi. io le alzo il viso, tenendolo tra le mani, ha gli occhi rossi di chi piange da tanto: mi racconta di ciò che ha fatto in quasi venti giorni di assenza, di separazione da me. ha conosciuto un pischellino di cui le sembrava di essersi innamorata, come tutte le cose belle Teresa è fragile a romperla è stato lui - ho detto che lo ucciderò? no? bene: lo ucciderò - . Mi siedo sul motorino e me la faccio salire in braccio, le scosto i capelli dal volto, le asciugo il viso con un fazzoletto, come un padre premuroso e lei mi ricambia con un largo sorriso, come a dire - vedi? - ciò che provo è indescrivibile mentre mi racconta, un'accozzaglia di sentimenti che vorrei si tenessero a debita distanza da me e che non trovo giusto, adesso, manifestarsi per farmi star male. tutto ciò che voglio è lei ma questo tira e molla, questo suo scapparmi lontana, mi lascia interdetto.. eppur tra le braccia di qualcun'altro tenta di rifugiarsi quando io non ci sono: è questo il pensiero che forumlo mentre l'accarezzo e mentre annuisco serioso, poco male, l'incazzatura non è niente a confronto di quanto vorrei dirle che l'amo, che è con lei che voglio stare, che mi stà facendo male. torno a casa nervoso, più nervoso dei nervosi e chiamo la Frà . Frà non c'è a casa, la chiamo sul cell. Sul cell mi risponde, un pò con la vocina triste, tipicamente SUA: le racconto senza rendermi conto di stare parlando a macchinetta e poi le chiedo dov'è. in barca, la mia pulce sonnecchiosa, in barca. espresso il disagio le sue uniche parole sono: alle dodici e un quarto, sabato, banchina di termini e mette giù.
corre da me come un'amica dovrebbe fare con un amico e viceversa. poi mi dico che ho sbagliato perchè stà piena di problemi. Quanto mi fà incazzare stà piccola stronza, che quando vuole sà risolvere i dolori degli altri ma non i suoi. intanto io sono confuso, ho una così cara amica vicino e niente che fare, Teresa non mi risponde al cellulare - ne messaggi ne squilli - e io non adrò sotto casa, stavolta mi duole il cuore, non riesco a forzarmi ulteriormente. però lo uccido, le ho detto che lo farò e lo farò perchè non può farla soffrire così tanto. Si vede che sono confuso? io non vorrei essere così confuso, non vorrei.
Aiuto. Aiuto.
A - I - U - T - O
( lunedì, 02 luglio 2007; 18:23 )
Devo essere completamente ammattito, no dico completamente. Teresa.. oh, mioddio credo di amarla. amarla, prendo questa parola particolarmente in considerazione perchè è così io la amo; ieri è stata a casa con me tutto il pomeriggio con la mia mamma che le ha chiesto nome e generalità varie, lei ha detto che carina tua mamma e poi è stata tre quarti d'ora con lei a prendersi il caffè e mangiare gelato mentre io facevo i pesi. ma l'ammattimento è dovuto ad altro: io ora sono a casa con Nanaya, sapete Teresa è una persona diciamo "indipendente". lei ama che non le sia dato un orario e le si lasci fare ciò che desidera dunque da due settimane ha preso a lavorare ma di solito smonta presto così che il tempo che lei spende sul lavoro io lo passo a dormire e poi ci vediamo [...]. Ieri sera siamo andati fino a tardi in giro per roma sul vespino rosa (mio) a divertirci come i pazzi a fare in 10 minuti piazza cavour tutt'intorno - campo dei fiori perchè ci siamo dimenticati ben 3 oggetti diversi e ogni volta siamo tornati a prenderne solo uno, la barista e la casseria credo ci abbiano amati perchè le abbiamo fatte ridere da pazzi; il punto è che ieri le sorrido e le faccio a che ora ci vediamo? lei mi rispone alle 6 quando stacca, mike andò a riposare ovviamente felice....
stamattina mi sveglio dopo che avevo sognato la mia ex coinquilina (Natalia) e già stavo un pò girato di palle per questa cosa - sognare le persone che mi hanno fatto del male mi dà da pensare terribilmente ed è questa una delle cose che odio: dicasi pensiero facile - la trovo connessa su msn, la chiamo e mi dice che non và a lavoro poichè non hanno bisogno di lei, okkey. ora sono le 18 e 53 e io non l'ho ancora sentita e... è il primo giorno che non ci vediamo da quando ci conosciamo ( per così tanto tempo, intendo ) e la cosa mi fà star leggermente male perchè non credevo che non si sarebbe fatta sentire.. cioè forse dovrei chiamare... o forse no, ho paura che io non debba chiamarla perchè... se è uscita con un ragazzo? io non sono nessuno, un caro amico si, ma nessuno per disturbarla... capite?
c'è dell'altro: c'è che io amo sentirmela attaccata sulla schiena con i suoi piccoli seni che mi spingono contro la colonna vertebrale, la sua testa che ogni tanto si getta in avanti per fare "bonk" con il casco vicino al mio e poi che si mette a ridere lasciandomi perplesso... amo sentirla quando mi acchiappa la felpa e comincia ad ululare come una cucciola di lupo in cerca di braco e il bello è che poi lo faccio anche io, come se anche io volessi quel branco... sapendo che il branco siamo io e lei. amo come si dondola ascoltando elisa credendosi un elfa quando passeggiamo per la via dei castagli al pincio, come annusa l'aria quando arrivano gli sbirri sui cavalli bianchi e come li osserva « neanche le mancassero le orecchie a punta e la coda per allertarsi, la mia lupa. ».
l'ho baciata, sulla guancia e mi ha guardato e sussurrato « alieno » eppure mi ha in un certo senso capito, mi ha stretto la mano e non me l'ha lasciata mentre eravamo in motorino, mi sento come se lei fosse me e io lei: sicuro - insicuro rapporto 1:10.
Mi ha chiamato, la corro a prendere col vespino
L'ho baciata
( sabato, 30 giugno 2007; 16:44 )
Secondo
nuovissimo aggiornamento. Devo raccontare, raccontarmi, quanto più possibile. E' che mi sono scordato di dire tante, tantissimo cose che avrei dovuto invece scrivere e quindi, cari lettori, vi darò il piacere di rivedere il vecchio Mike all'opera con la scrittura.
Io sono innamorato ed innamorato è dire poco. l'ho conosciuta in fumetteria e l'ho amata la prima zainata che mi ha dato dietro le spalle, l'ho amata così tanto che se avessi potuto in quel momento l'avrei stretta talmente forte da farle male e l'avrei baciata con tanta dolcezza che sarebbe corsa da me qualsiasi cosa avesse sentito il bisogno di dire o fare. invece non l'ho ancora baciata e sono circa due mesi che ci rincorriamo tra i "ti voglio bene" e le strette di mano per correre giù dalla salita del pincio alla "belle e sebastien". ha gli occhi azzurri che sembrano il mare caraibico e i capelli biondi che mi viene voglia di portarla in un campo di grano alto per vedere se la riuscirei a ritrovare sentendone il profumo. profumo, si. profuma di miele e menta e le ama entrambe è la piccola stella della mia notte e si nasconde in me lasciando che gli altri pensino che sia piccola, io sò in realtà quanto è grande. è talmente magnifica che sono stato 10 minuti buoni a cercare le parole guardando le lettere della tastiera per descrivera eppure non ne trovo... semplicemente lei è
tutto e niente ma soprattutto è fantastica per com'è controversa: non si imbarazzerebbe se dovesse guardarmi mentre mi spoglio, ma se le canto qualcosa diventa rossa « mike la tua voce.. » e mi trema come una foglia scossa dal vento e non riesce a seguire tutto quello che canto senza morire di vergogna. l'ho conosciuta che credevo fosse forte e invece è una piccola che deve crescere e che non voglio rovinare.
Tersa si chiama, e M&T suona così bene.. suona di me e te e la cosa è spettacolare, spacchiamo e devastiamo. l'ho portata al concerto dei Nickelback e mi si è messa a piangere tra le braccia perchè lei ad un concerto non c'era mai stata, le ho portato una piccola tour effel da parigi e mi ha stretto così forte che non voleva nemmeno lasciarmi più andare, lei ha la borsa dell'ispettore gadget e io oramai vado girando con lo zaino per poterci mettere tutto quello che potrebbe servire in caso si facesse male o avesse bisogno di una qualsiasi cosa. cotone, cerotti, pillole per il mal di pancia... non ho mai fatto queste cose per
nessuna e
nessuna mi aveva trattato come mi tratta lei.
un'esserina tutta speciale per cui ho perso e perderei altre 100 volte cuore e testa, che ama Elisa e mi ha inflitto questa passione immensa per le sue canzoni (sappiate che stò sbattendo per cercarle di fare la discografia
completa originale di Elisa e degli Oasis, eh.)
C'è Teresa e poi.. poi c'è
Nanaya. lei è me qualche tempo fà , libera e ribelle eppure ciò che a me mancava lei lo ha: la passione per la vita e la furbizia di saperla affrontare a testa alta senza farsi spezzare dalle difficoltà . Nanaya mi ha aiutato e io ho aiutato lei, ci siamo fatti forza mentre i miei tornavano insieme e mentre io abbandonavo l'appartamento con gli altri dove oramai il mio equilibrio era divenuto qualcosa di soggettivo - per loro, per me inesistente -. vivo con i miei, e non sono mai stato più felice, avevo perso il ricordo della bellezza di pranzare/cenare tutti assieme e commentare partite di calcio, tennis e il motogp con il mio papà . Nana, la mia bellissima Nana, oramai è divenuta una sorella.
se è vero che ci si può sposare perchè si è simili, io me la sposo nel caso non dovesse andare con Teresa.
giuro.
( venerdì, 29 giugno 2007; 11:40 )
« So are you turning around your mind
do you think the sun won't shine this time
are you breathing only half of the air
are you giving only half of a chance
don't you wanna shake because you love
cry because you care
feel 'cause you're alive
sleep because you're tired »
Oramai ho smesso di credere che io possa essere innamorato e no, comunque, non sono morto. Semplicemente rinasco e vivo nelle cose di tutti i giorni da prima che cominciassi a scrivere il blog e quindi, in quella specie di routine che ho cercato di creare, scrivere il blog non era nei piani. Ho cercato di dare qualche esame ma sono andato lo stesso fuori corso e la cosa mi è dispiaciuta alquanto... ho perso l'anno all'uni perchè sono un cazzone di merda. Nonostante tutto sembra, sembra, che il mio pc abbia finalmente deciso di funzionare. Non voglio sbilanciarmi, altrimenti sono sicuro che finirebbe per distruggersi nuovamente. Dopo lo sfogo di ieri mattina con i miei, ho passato mezza giornata buona a bestemmiare e a cercare di capire cosa ancora non andasse, perchè l'idea di portare per l'ennesima volta il computer al negozio non mi piaceva affatto. E appunto, per ora sembra tenere.
Ho passato due settimane infernali per via di questo catorcio che ormai mi segue da due lunghissimi anni .. ( ancora mi chiedo, infondo, come possa essere solo vivo ò.o ) Ad un certo punto mi sono seriamente convinto di avere qualche maledizione addosso. Non riuscivo a trovare persone che potessero aiutarmi, quando ho trovato il tecnico, e sembrava tutto funzionasse di nuovo, sono tornato a casa e ancora il pc non partiva. Ho fatto avanti e indietro almeno quattro volte nel giro di soli due giorni. Che tragedia.
Per il resto ho passato comunque giorni piuttosto rilassanti. Insomma, non facevo altro che divorare libri su libri, andare alla spiaggia, uscire e spendere soldi. Non è un mix tanto male. Solo che infondo il piccì è quel 'copri tempo superfluo' indispensabile. Da domani credo che inizierò a lavorare seriamente. Ho aggiunto un secondo 'impiego' ( come fa fiCo ) ora praticamente faccio il taxi abusivo di Lollo.
Desidero tante cose.
Desidero lei e non potete capire quanto male faccia.
( venerdì, 20 aprile 2007; 10:17 )
Sono tornato. Se avevate qualche dubbio, se credevate che fossi morto, mi dispiace deludervi ma no, non sono per nulla morto, anzi sono tornato a quel pezzo di vita che mi ero perso dopo la scomparsa della mia dolce metà (scomparsa poi per chi mi conosce, la storia mia e sua, la sà.) aprii questo blog mesi fà con il preciso scopo ed intento di continuare a scriverci ma, purtroppo, non è stato così, il progetto è stata abbandonato a nemmeno quattro mesi di vita, torno per riscattarmi, dunque.
I miei giorni scorrono tra pagine di libri di università che non ho mai studiato, suoni e passi veloci nei corridoi di una casa troppo grande, in quanto ora condivido il mio appartamento con due ragazzi e una ragazza, appartamento... ho preso una villetta fuori roma, mio padre ha dispensato abbastanza denaro perchè io possa permettermi anche questo lusso. Ho una macchina, un bel motorino e, come prima, sono ritornato lo spaccacuori da ultranoia come mio classico.
Credevo che la mia ragione di vita si fosse esaurita, dopo che Marta mi ha lasciato senza preavviso, per un altro (sono stato ripagato con la stessa moneta, lettori miei). Eppure così non è stato, la mia coinq1uilina a volte divide, di nascosto, il letto con me, nulla di serio ma la amo in modo speciale, la amo nel modo in cui si vuole bene, senza impegno e senza lego.. e siamo perfetti così. Si chiama Giulia, ha 22 anni (giusto un pochino più grande di me) e la amo perchè è il dono. Mi ha donato la pace, in una vita di guerra.
Ps. Ho comprato il cd dei Verdena, Requiem, mi pice tanto.
( giovedì, 15 marzo 2007; 14:26 )
L'amore è un sentimento eterno, le cui manifestazioni, tuttavia, cambiano nel corso dei decenni. Partendo da una tua esperienza personale, esprimi come vivi da adolescente tale sentimento.
Per tutti, siano essi credenti o meno, l'Amore è un sentimento molto importante. La prima volta che esso sorge, come un seme velenoso, è nell'adolescenza. Si inizia a riflettere, ricordando quel momento di ignoto batticuore, di rossore.
Nel corso della vita di molto artisti, si è sempre cercato di dare una forma a questo sentimento, che non riesce ad essere catturato, se non in sfuggevole ed incompleta forma.
Tral Platonico e l'Erotico, il Passionale ed il Cortese, si ci ricorda di Ofelia, Romeo e Giuletta, Pierott, ed altri esseri letterari e teatrali che nei secoli rappresentano gli innamorati.
Un sentimento ricercato, come un qualcosa di perduto, e tuttavia sofferto. Come quando si cerca di cogliere una rosa spinosa, spesso si rimane feriti dall'Amore.
Quando ci si innamora di qualcuno distante, irrangiungibile; pooichè non essendo ancora cresciuto non riesce ancora a capire, ed ha paura di una cosa nuova ed ignota che potrebbe aprirsi nel cuore. E si nasconde questa paura sotto la maschera dell'indifferenza.
Le velenose spine di ciò scavano nel profondo ignettando dolore nel cuore dell'innocente sognatore; dolore che si esprime nell'aspetto e che provoca notti insonni, pensieri ossessivi che distruggono l'anima. SI arriva a voler espiare le sofferenze dell'ìanima sulc orpo, si rimane soli ad affliggersi.
Poi la rosa si calpesta, viene distrutta e il sogno infranto. L'odio infetta e distrugge, creando una barriera sul cuore, sul quale giocacciono ancora le spine del passato.
La rabbia, la voglia di venticarsi, di veder soffrire chi si ha, un tempo, amato, di voler vedere la pelle sbiancare, gli occhi dilatarsi e farsi vitrei, il sangue scorrere.
Ma malinconico riaffiora il passato, e la voce diventa un urlo disperato. "Come rumore di vetro infranto, come foglie di un Autunno strano."
C'è voglia di credere, di ricominciare da capo, ignorando le cicatrici del passato. Perchè si sente lontano nell'animo il richiamo di bellissimi fiori, storie che potrebbero essere, congelati nella neve.
La santa non è santa. Il tossico non fuma. La suora è vanitosa. Peppe è Peppe °_°. Il Profugo è l'unico che da soddisfazioni *_*.
( venerdì, 02 marzo 2007; 22:18 )
La mia malattia si chiama vita.
Oscar Wilde diceva che la maggior parte di noi invece sopravvive solamente: oscar wilde non aveva capito un cazzo e sapete perchè? perchè non si può sopravvivere, ma si può solo vivere. Sopravvivere è un mezzo termine creato per far felici i deboli, ecco cosa. Io vivo, il dolore è reale, la frustrazione, l'amaro che certe cose mi lasciano dentro. SONO VERE e se ho i dubbi è per colpa sua e di nessun'altro: perchè questo posto pian piano stà diventando la tana delle sofferenze di Mikè. Perchè.
Perchè su venti cose che faccio in una giornata non ne azzecco una? UNA ? UNA SOLA. mi accontento. io non sono il tipo che vuole tutto ma qualcosa la vuole. Ho pretese, sono umano, voglio proprità , voglio stare al centro dell'attenzione, voglio che la gente si accorga di me. Non pensi prima gli altri "torniamo al discorso delle priorità " non me ne fotte un cazzo delle tue priorità , perchè io rinuncio alle Mie priorità . E se prosegui così è perchè non hai capito un cazzo di me. Io non somatizzo, io ricevo. Ma poi mando indietro. quando meno te lo aspetti, te lo giuro, ingrata. Quando meno te lo aspetti.
e mi basta un niente per cercare disperatamente il silenzio più assoluto
questo pomeriggio mi sono chiuso in camera.
-prima corda vuota, mi. battito regolare.-
il basso sulle gambe, e una nota che risuona uguale, e si ripete.
ho acceso il computer
internet.
testimania.
un percorso che le mie dita sanno a memoria.
e mentre muto urlavo ogni canzone, pensavo a cosa c'è di sbagliato.
in me.
perchè sono convinto che ci sia qualcosa che sbuca da dentro.
sono certo di avere un'invisibile storpiatura interiore che non mi permette di appianare i sentimenti.
perchè in quest'alone di perfezione, c'è una macchia che silenziosa si espande.
e mi pervade.
la sento.
e come quel giorno al cinema, mi manca il respiro.
sento una nostalgia così forte che come unico suono odo il battito del mio cuore, lento.